Educazione
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Trasmetti il comando in modo semplice e chiaro:
usa sempre la stessa parola e lo stesso gesto; mantieni costante il tono di voce; prima dell'ordine assicurati di avere su di te l'attenzione del cane.
Usa un tono di voce che sia adatto al comando:
allegro e gioioso per chiamare il cane; perentorio per bloccarlo in una posizione statica; teso ed eccitato per metterlo in stato di allerta; mai in toni elevati, riservali per intervenire nei momenti difficili.
Non ripetere il comando:
intervieni con una lode o con un rimprovero a seconda dell'esecuzione più o meno corretta; i comandi ripetuti allungano i tempi di risposta, perchè il cane si rende conto che non è indispensabile ubbidire al primo ordine, basta farlo al secondo o al terzo.
Abituati a togliere il comando:
se il cane sta eseguendo un tuo ordine, sii sempre tua farlo terminare, con un "bravo" ed un nuovo comando; non lasciare mai che smetta di sua iniziativa.
Intervieni con immediatezza, per lodare e per correggere, mentre il cane sta ancora lavorando:
finchè un esercizio non è stato definitivamente acquisito, il cane ha bisogno di continue conferme. Usa il "no" e il "bravo" come due redini immaginarie per poterlo guidare.
Sii coerente anche se ciò richiede sacrificio:
un atteggiamento del cane è sempre giusto o sempre errato, devi intervenire di conseguenza anche nei momenti in cui ti è scomodo farlo. Se il cane non deve saltare sul divano, non puoi lasciarlo libero di farlo quando non ci sono gli amici e sgridarlo il giorno successivo; non capirebbe il perchè, entrando in situazione di conflittualità.
Impara a sviluppare la tua pazienza:
non stancarti di ripetere l'esercizio sinchè il cane non ha capito; non irritarti, non farai che metterlo in confusione e; ricordati che recuperare la sfuriata di oggi ti costerà più fatica domani; se interrompi un esercizio a metà, sarà poi più difficile riprenderlo e portarlo a termine.
Imposta il lavoro in modo regolare e costante:
imponiti sedute di lavoro brevi e quotidiane; se devi saltare la lezione oggi, non puoi raddoppiare la durata domani; a mano a mano che il cane si abitua, allunga progressivamente i tempi di lavoro.
Finisci sempre in bellezza:
termina la seduta di allenamento con un esercizio ben eseguito; non arrivare mai a saturare l'interesse e l'attenzione del cane; finito il lavoro, premialo con il suo gioco preferito.
Crea e segui un preciso programma di lavoro:
scendi in campo sapendo esattamente cosa devi fare; segui i progressi del tuo cane e prendine nota nel tuo quaderno di appunti; una volta alla settimana fa il punto della situazione valutando criticamente il tuo metodo di lavoro.
Non pretendere troppo dal cane:
inizia ogni seduta con il ripasso del lavoro precedente; ripeti molte volte un nuovo esercizio, in modo che il cane abbia tempo di assimilarlo; non rinunciare all'aiuto del guinzaglio finché non vedi che l'esercizio è quasi automatizzato; non affrettare l'inserimento di nuovi esercizi: uno alla settimana è la giusta frequenza per non mettere il cane in confusione.
Fai aderire strettamente il tuo metodo di lavoro al carattere del tuo cane:
limita se possibile la mano pesante; sii pronto ad avvertire i cali di interesse e gli atteggiamenti di sottomissione, passando immediatamente a fasi positive di gioco; sfrutta la fantasia per creare sempre nuovi stimoli che richiamino la sua attenzione.
Questa pagina è stato concepito per creare un feeling fra te ed il tuo cane:
non chiedere consigli ad altri se non esperti riconosciuti; non dare il cane in mano ad altri sul terreno di addestramento, non saprebbero fare meglio di te; finchè il periodo di addestramento non sarà finito, non mostrare neanche ai tuoi familiari quello che stai facendo, potrebbero voler fare altrettanto con il tuo cane, rompendo il rapporto che si sta creando.