Il "No" - Allevamento Alani di Casa Aaron

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Il "No"

Educazione

      Sin dai primi giorni di convivenza con noi, il cucciolo deve cominciare a conoscere un comando che gli faccia interrompere qualsiasi azione che stia compiendo. quindi, quando lo cogliamo in flagrante mentre sbrindella una ciabatta, o mordicchia un mobile, o tenta di salire su un divano, dobbiamo avvicinarci il più possibile e correggerlo con un "no" secco, anche se non urlato.

Il comando deve essere sufficientemente deciso, da non spaventarlo, ma da lasciarlo sorpreso, tanto da fargli interrompere quello che sta facendo; ottenuto lo scopo, immediata ricompensa, feste e bocconcino.

Dobbiamo essergli sempre sufficientemente vicini per poter intervenire subito con una scrollatina per la collottola, se il "no" non ha ottenuto l'effetto desiderato; altrettanto avrebbe fatto la madre in branco.

Dopo qualche giorno, quando comincerete a lasciarlo libero in giardino o in un prato e non sempre sarete sufficientemente vicini da poter intervenire direttamente, abbiate l'avvertenza di mettervi in tasca una manciata di ghiaia; il "no" deve essere contemporaneo alla caduta della ghiaia: sorpresa, interruzione, richiamo a noi e premio.


 
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